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    November 02

    UFOLOGIA

    Ufologia
    Esistono per davvero gli UFO?
     
    Beh, questa e' davvero una bella domanda, generalmente si dice che qui sulla terra (ovvero il nostro pianeta per chi non lo sapesse) succedono cose molto strane, si sente proprio di tutto, sia per strada che per TV dell'esistenza di persone o cose provenienti da un altro pianeta, rapimenti, avvistamenti, ect.
    Con questo forum diciamo la nostra, non siamo scettici, avete mai avuto un incontro ravvicinato dl 3° tipo?
    September 13

    Nightwish - Over Hills and far Away

    nightwish_simbolo

     

    They came for him one winter's night.
    Arrested, he was bound.
    They said there'd been a robbery,
    his pistol had been found.

    They marched him to the station house
    he waited for the dawn.
    And as they led him to the dock,
    he knew that he'd been wronged.
    "You stand accused of robbery,"
    he heard the bailiff say.
    He knew without an alibi,
    tomorrow's light would mourn his freedom.

    Over the hills and far away,
    for ten long years he'll count the days.
    Over the mountains and the seas,
    a prisoner's life for him there'll be.

    He knew that it would cost him dear,
    but yet he dare not say.
    Just where he'd been that fateful night,
    a secret it must stay.
    He had to fight back tears of rage.
    His heart beat like a drum.
    For with the wife of his best friend,
    he spent his final night of freedom.

    Over the hills and far away,
    he swears he will return one day.
    Far from the mountains and the seas,
    back in her arms he swear he'll be.
    Over the hills and far away.

    Over the hills and,
    over the hills and,
    over the hills and far away.

    Each night within his prison cell,
    he looks out through the bars.
    He reads the letters that she wrote.
    One day he'll know the taste of freedom.

    Over the hills and far away,
    she prays he will return one day.
    As sure as the rivers reach the seas,
    back in his arms he swears she'll be.

    Over the hills and far away,
    he swears he will return one day.
    over the mountains and the seas
    back in her arms is where he'll be.

    Over the hills and far away,
    she prays he will return one day.
    As sure as the rivers reach the sea,
    back in his arms is where she'll be.

    Over the hills,
    over the hills and far away.

    Over the hills,
    over the hills and far away
    September 04

    La Wicca

    cielostell
    WICCA
     
     
    La Wicca e' una delle religioni piu' diffuse al movimento Neopagano
    La religine Wicca venne presentata per la prima volta nel 1954 dall'esponente Gerald Gardner, ex funzionario pubblico britannico esperto di Esoterismo.
    Gerald Gardner affermo' che questa religine fu basata attraverso dei rituali ad una vecchia tradizione misterica basata su comportamenti dei culti esoterici medievali e stregoneria  a loro volta imperniati sulle religioni pagane dell'Europa antica.
     
    August 28

    Il mio Castello

    Castello Horror

    Benvenuto
    In mia casa, entra e porta un po' di tua felicita'
    August 27

    My Cemetery

     

     

    My Cemetery

    cemetery

    Riposi in Pace

    Rinchiudo in questo luogo Sacro tutte le anime che in me hanno dato del male.

     

    August 24

    Meglio essere Feticisti o Masochisti?

    Forum
    Meglio essere Feticisti o Masochisti?
     
    Diciamoci il vero, ognuno di noi si ispira volgarmente almeno 3/4 volte al giorno senza nemmeno dire una parola ma racchiudiamo in mente tutte quelle cose perverse! Immaginiamo cose assurde e poi al momento occasionale cosa facciamo? O meglio dire che parte facciamo? Diciamoci il vero:
    Ci piace essere a letto dei Masochisti o dei veri Feticisti?
    Dite la vostra...........
    August 18

    Elizabeth Báthory

    La Contessa Sanguinaria
    elisabeth20bathory
     

    La contessa Elisabeth Bathory nacque nel 1560 dal matrimonio di Gyorgy Bathory Ecsendy e Anna Bathory Somlyoi, una delle più antiche e ricche famiglie della Transilvania, era strettamente imparentata per via paterna con i regnanti di Polonia ed era una discendente del generale Steven Bathory, che aveva combattuto secoli addietro al fianco di Vlad l’Impalatore, lo aiutò a riconquistare la Valacchia in sanguinosi e violenti massacri. La famiglia della contessa aveva delle inquietanti abitudini, suo fratello maggiore ad esempio era sessualmente insaziabile, mentre suo zio era un adoratore del Demonio e la moglie di questo praticava stregoneria ed era lesbica. L’infanzia della contessa nel castello ungherese di Ecsed non fu affatto semplice, il padre morì molto presto, quando Elizabeth aveva solo dieci anni e questo avvenimento segnò profondamente la sua vita; ma forse la cosa che portò Elizabeth sulla sua folle strada furono le violenze sessuali a cui suo nonno la costringeva da ragazzina. Questi due avvenimenti, combinati insieme, provocheranno alla contessa dei grossi squilibri futuri. La contessa venne subito iniziata a un’ottima istruzione, era già in grado di leggere greco e latino quando le sue coetanee di stesso rango sociale sapevano a malapena leggere e scrivere. Fin da piccola la contessa soffriva di violenti mal di testa che sfociavano in crisi convulsive, anche se alcuni studiosi spiegano i suoi comportamenti come un problema di salute mai curato. Quando Elizabeth aveva quindici anni venne promessa sposa al conte tredicenne Ferenc Nadasdy: i padri combinarono questo matrimonio per non perdere l’eredità della famiglia Dragffy. Il giovane Ferenc Nadasdy era il rampollo di una delle famiglie più ricche e potenti d’Ungheria, suo padre Tamas era l’aristocratico più potente del regno. Elizabeth, tra gli altri regali di nozze ricevuti dal ricchissimo marito ottene anche il castello di Cachtice, con i diciassette villaggi circostanti, era una rocca immersa nell’oscurità dei boschi d’Ungheria. La contessa Bathory, dopo dieci anni di matrimonio, aveva già dato alla luce quattro figli. Elizabeth veniva spesso lasciata sola nel castello perché il marito era continuamente occupato con le sue campagne militari. In questi periodi di solitudine la contessa venne in contatto con il servo Thorko, che la iniziò alla magia nera e con cui ebbe anche una relazione, infatti la contessa fuggì per un breve periodo dal castello per stare con lui. Da quel momento in poi la contessa, durante il suo tempo libero, iniziò a studiare la magia nera nei libri che c’erano nella grande biblioteca del castello. Perdonata dal marito per questa fuga d’amore, Elizabeth entrò in conflitto con la suocera; ciò la rendeva molto nervosa e aumentò le sue crisi di mal di testa convulsivi. Nel 1601 Ferec venne colpito agli arti inferiori da una grave malattia, nel 1603 la sua salute peggiorò gravemente, per poi abbandonarlo definitivamente un anno più tardi. La contessa approfittò della morte prematura del marito per cacciare dal castello la suocera e divenire la signora incontrastata di tutte le ricchezze della famiglia Nadasdy. Il tempo libero della contessa, dopo il decesso del marito, aumentò, e lei lo dedicò totalmente alla magia nera, tanto che il suo castello nei boschi divenne il punto di ritrovo di streghe, maghi e alchimisti di tutto il regno che avevano bisogno di un posto dove rifugiarsi dalle persecuzioni della Chiesa. In questo periodo la contessa scoprì nei sotterranei del castello numerosi strumenti di tortura, che userà in seguito per le sue atrocità. La contessa durante le sue crisi nervose si sfogava contro le sue serve, in questo modo diceva di poter scacciare il suo male. Tra le sevizie che Elizabeth prediligeva c’era quella di dare fuoco a pezzi di carta infilati tra le dita dei piedi delle ragazze, oppure faceva stringere in pugno alle sue serve delle monete arroventante in modo da lasciare loro gravi ustioni. La contessa era molto vanitosa, e se una serva prendeva in mano male un suo vestito e lo sgualciva Elizabeth si dilettava a torturarla ustionandola con ferri roventi sul viso. Quando la contessa credeva di aver subito un furto da una delle sue serve la faceva cospargere interamente di miele e la faceva legare ad un albero nelle profondità del bosco in modo da attirare lì insetti e animali, lasciandola morire divorata, o ancora la contessa cuciva la bocca con ago e filo alle presunte bugiarde o le torturava infilando loro aghi sotto le unghie. La pratica più terribile della contessa era quella di bruciare la parti intime delle serve con una candela per puro divertimento. A volte la contessa si divertiva a mettere le serve nude davanti ai soldati per il semplice gusto di umiliarle; a volte queste pratiche sconfinavano nell’omicidio, si racconta che la contessa desse da mangiare la carne delle sue serve ai soldati tornati dalle battaglie, ma questo ultimo particolare non è mai stato provato. La contessa non torturava ragazzine solo quando era nel suo castello di Cachtice, ma anche nelle sue altre numerose residenze e addirittura durante i viaggi in carrozza, per lei le torture erano diventate come una droga. Una delle serve, tremendamente sfigurata in viso, raccontò al processo che stava pettinando la contessa come sempre, ma trovò un nodo nei suoi lunghi capelli neri così per scioglierlo fece male a Elizabeth, questa si infuriò e prese a picchiarla in viso con la spazzola fino a quando non la sfigurò completamente… si dice che fu in questa occasione che la contessa si convinse che il sangue di vergine portava all’eterna giovinezza, infatti con le mani sporche di sangue alla contessa sembrava (forse per un gioco di luci o per convinzione mentale di Elizabeth) che la sua pelle fosse più luminosa e più liscia, quindi più giovane: si documentò su questo fatto nella biblioteca del castello e si convinse che alcuni rituali col sangue di vergine l’avrebbero ringiovanita. La contessa Bathory cominciò a far rapire giovani ragazze dai villaggi circostanti o più comunemente faceva promettere loro un lavoro al castello come serve, queste ragazze venivano poi imprigionate nei sotterranei e usate per i macabri rituali di sangue della contessa. Non furono mai noti tutti i rituali che la contessa praticava, ma alcuni di essi furono rivelati o scoperti: le ragazze venivano appese a testa in giù sopra delle vasche e poi sgozzate e lasciate lì fino a quando il sangue non finiva di fluire, a questo punto la contessa faceva i suoi bagni convinta di poter rimanere giovane. Un'altra pratica accertata era quella di mettere le ragazzine in minuscole gabbie piene di spuntoni, dopo ore passate lì dentro le giovani non riuscivano più a resistere al sonno e si lasciavano cadere sulle punte di ferro. Le torture alcune volte venivano eseguite dai servi di Elizabeth mentre lei guardava, ma la maggior parte delle volte era la contessa stessa a dissanguare le proprie vittime. Un giorno una delle ragazze rinchiuse nelle prigioni del castello riuscì a fuggire con l’aiuto di alcune guardie stanche di dover partecipare alle torture della contessa, la ragazza riuscì a raccontare ad un villaggio quello che stava accadendo al castello, queste voci arrivarono fino al re Mattia II d’Austria che già sospettava qualcosa di orribile su quel posto ma che fino ad allora non aveva avuto un buon pretesto per agire. Le truppe di Mattia II invasero il castello e nei sotterranei scoprirono un orribile verità: c’erano decine di ragazze imprigionate e un’ enormità di cadaveri, non solo di donne ma anche di uomini; alla fine delle ricerche furono rinvenute 610 vittime. Nel 1610 Elizabeth Bathory venne arrestata dal generale Gyorgy Turso capitano delle truppe reali. Ecco qui alcuni pezzi tratti dal processo; questa è la confessione di Janos Friczko’ un servo della contessa resa al tribunale il 2 gennaio del 1611: “Andai per sei volte con la signora Dorko in cerca di ragazze. Alle ragazze veniva promesso che sarebbero diventate mercantesse o serve da qualche parte. L'ultima ragazza morta veniva da un villaggio croato nei pressi di Rednek. Venne portata da Dorko in presenza della padrona che la fece uccidere. Torturavano nel modo seguente: legavano braccia e gambe delle ragazze con spesse corde viennesi. La donna che si chiamava Anna Darvulia, che viveva al castello di Sarvar, legava loro le mani dietro la schiena... Ah quelle mani del colore della morte! E venivano picchiate finché non si laceravano loro le carni. Le palme delle mani e le palme dei piedi le battevano tanto (con cinquecento colpi almeno). La signora Darvulia poi tagliò loro le mani e la lingua con grosse forbici. Le vecchie megere seppellivano i cadaveri qui a Cachtice. Io stesso le aiutai. Quando le serve uccidevano una delle ragazze, la padrona portava loro dei regali. A Beckov faceva torturare le donne nell'edificio della fornace. A Sarvar torturavano nella parte più interna del castello, dove a nessuno era permesso sostare. A Keresztur torturavano nelle stanze private della padrona. A Cachtice nella fornace. Quando era in viaggio la padrona torturava le ragazze nella sua carrozza: le picchiava e le pungeva sulle cosce con degli aghi.” Questa invece è la confessione della serva Ilona Jo resa al tribunale in data 2 gennaio 1611: “In casa della contessa si versò molto sangue, tanto che spesso ella fu costretta a cambiarsi di abito, tanto che le sue vesti ne erano zuppe.” Quando in presenza della padrona la signora Dorko picchiava le ragazze, il sangue ne usciva così generoso che sul pavimento dovevamo spargere cenere o crusca affinché venisse assorbito. Questa è la confessione della serva Dorottya Szentes, detta Dorko, resa al tribunale il 2 gennaio 1611: “Ho aiutato la Signora a picchiare le ragazze. Se non l'avessi fatto, lo avrebbe fatto lei e avrebbe trafitto loro le labbra con spilloni, ustionato le piante dei piedi con cucchiai roventi e tormentato le carni con le pinze. Una volta, la Signora, troppo malata per farlo di persona, mi ordinò di portarle le ragazze vicino al letto e poi si mise a strappare loro con i denti grandi brani di carne dalla faccia e dalle spalle.” A fine processo i servi e le serve della contessa vennero condannati con l’accusa di stregoneria, gli uomini vennero decapitati alla ghigliottina mentre le donne vennero messe al rogo, la contessa invece prima venne condannata a morte, ma poi la condanna venne cambiata e venne murata viva nella stanza del suo castello, con un’unica fessura per passarle da mangiare. La pena fu eseguita nel marzo del 1614 e lo stesso anno, cinque mesi più tardi, la contessa venne ritrovata morta. Molti artisti del mondo della musica, del cinema e in quello della letteratura si sono ispirati a questa macabra storia, come per “Elizabeth Bathory: la torturatrice” di Quattrocchi Angelo, invece nel 1854 Sabine Baring-Gould accenna alla contessa in un libro sui lupi mannari. Per quanto riguarda il cinema è stato girato nel 1970 da Peter Sasdy il film "Countess Dracula" (La morte va a braccetto con le vergini). Per quanto riguarda la musica le citazioni sono tantissime, tra le più importanti ricordiamo la black metal band Bathory che prende il nome da questa contessa o la canzone Coutess Bathory dei Venom o ancora il concept album Cruelty And The Beast dei Cradle Of Filth che racconta tutta la storia della contessa sanguinaria.

     
     
    August 05

    Salvare una Principessa alla Metal

    Salvare una principessa alla maniera metal...

    1. Heavy metal
    Il protagonista arriva su una Harley Davidson, uccide il drago, beve qualche birra e si fa la principessa.

    2. Heavy metal (take 2)
    Il principe arriva su una Harley Davidson rombante con le ruote di fuoco, uccide il drago con il suo martello da guerra, beve una birra e si scopa la principessa, il tutto mentre i suoi fratelli "guerrieri del metallo" si insediano nel castello e inneggiano a mani alzate lodi al loro signore (sapendo che prima o poi quella tr**a della principessa se la passeranno tutti, essendo "fratelli nel metallo").

    3. Death metal
    Il principe arriva, uccide il drago, si scopa la principessa e poi la uccide, quindi se ne va più incazzato di prima.

    4. Viking metal
    Il protagonista arriva a bordo di una nave, uccide il drago con la sua potente ascia, lo cucina e se lo mangia, stupra a morte la principessa, razzia il castello e gli dà fuoco prima di andarsene.

    5. Black metal
    Il protagonista arriva a mezzanotte, uccide il drago e lo impala davanti al castello; poi sodomizza la principessa e ne beve il sangue in un rituale prima di ucciderla; infine impala il corpo della principessa deflorata di fianco a quello del drago.

    6. Gore metal
    Il protagonista arriva, uccide il drago e sparge le sue viscere davanti al castello, si fa la principessa e la uccide; poi si fa ancora il cadavere, le squarta il ventre e mangia le sue viscere; quindi si fa la carcassa per la terza volta, dà fuoco al cadavere e se lo fa per l'ultima volta.

    7. Thrash metal
    Il principe arriva, combatte col drago, salva la principessa e se la scopa, poi si ubriaca e le vomita addosso.

    8. Power metal
    Il protagonista arriva a cavallo di un unicorno bianco, fugge dal drago, salva la principessa e i due fanno all'amore in una foresta incantata
    .

    9. Folk metal
    Il protagonista arriva con degli amici che suonano accordion, violini, flauti e molti altri strumenti bizzarri, il drago si addormenta (a causa di tutte le danze), e il protagonista se ne va senza la principessa.

    10. Grind metal
    Il protagonista arriva, urla qualcosa di completamente indecifrabile per circa due minuti e poi se ne va.

    11. Doom metal
    Il protagonista arriva, vede quant'è grosso il drago e pensa che non lo potrà mai sconfiggere, cade in depressione e si suicida; il drago si mangia il suo corpo e anche la principessa.

    12. Glam metal
    Il protagonista arriva, il drago si fa beffa del suo aspetto e lo fa entrare, dopodiché l'eroe ruba i trucchi della principessa e cerca di dipingere il castello di un bel rosa shocking.

    13. Nu metal
    Il protagonista arriva in skateboard, cade; il drago e la principessa lo pigliano per il c**o.

    14. Nu metal (take 2)
    Il protagonista arriva ricoperto di piercing e dreadlocks; sta per attaccare il drago, ma si ricorda di quando suo padre lo menava da piccolo e scoppia a piangere, facendo il movimento classico del nu metal "mi guardo le palle"; la principessa si fa il drago.

    15. Progressive metal
    Il protagonista arriva con una chitarra e suona un assolo di ventisei minuti; il drago si ammazza per la noia; l'eroe arriva nella stanza da letto della principessa, dove esegue un altro assolo con tutte le tecniche imparate all'ultimo anno di conservatorio; la principessa fugge, e ora sta cercando il protagonista heavy metal.

    16. Power/speed metal
    Il principe arriva, spara un acuto talmente acuto che fa esplodere i timpani del drago; lo finisce con migliaia di colpi di doppia cassa che lo riducono in poltiglia, quindi beve una birra e perde i sensi perché non è abituato a bere; la principessa fa spallucce e continua a scopare con il principe heavy metal.

    17. Industrial metal
    Il principe arriva con una tuta da lavoro sporca di olio e grasso di motore, inizia a fare gesti osceni al drago e alla principessa, tanto da dover essere scortato fuori dal mondo delle favole dai tizi della security; la principessa è talmente intenta a scopare con il principe heavy metal che non lo nota neanche.

    July 17

    Plagio Nightwish vs. Subsonica

           
     
    Il Plagio dei Nightwish vs. Subsonica
     
    Navigando su internet se ne vedono di cose molto strane del tipo i plagi che succedono con i cantanti italia rispetto con quelli dell'estero!!!!!
    Noto che i Nightwish con l'ingresso di Annette Olzon si siano un po' declassati quando il video Amaranth e' stato trasmesso ODIOSAMENTE sul canale musicale dei fighetti italiani ovvero parlo di MTV.
    Pero' guardando questi due video non so' noto molto una certa somiglianza, poi come si dice giudicate voi, io non credo che i Nightwish ascoltano i pallosi Subsonica, ovvero la musica italiana e chissa' se poi questo video dei Subsonica sia arrivato in Finlandia!!!!!
     
    Come premessa, ricordo che questo video e' stato girato per dedicare l'arrivederci alla ex componente del gruppo, ovvero la voce che ha accompagnato dal principio i Nightwish.
     
     
     
    Bye bye Tajra Turunen
     
     
     
     
     
    April 01

    La Dea della Luna

    La Dea della Luna
     
     
    Come di un incanto ti ritrovi lungo il confine
    Nascere sopra degli astri ti senti felice
    Come per magia mi appari
    La solitudine e' il tuo canto
    Gli occhi della notte ti illuminano, oh Dea della Luna.
    Guardandoti da giu' mi rivolgo sempre su
    Dal cammino delle lacrime gelide ti stimo
    Nel mio pensier mi avvivo
    Nella notte ti guardo dall'alto
    E come di un canto vado sognando.
     
     
     
    OscuraPresenzaDellaNotte
    March 09

    Tristania's new singer - Mary

    Tristania's new singer - Mary
     
     
    Salve a tutti, questo blog sta per andare di giorno in giorno sempre piu' ricco di informazioni che io personalmente metto a disposizione di tutti per quanto riguarda il magico mondo dello Scuro, Oggi sono in vena di parlare di un famoso gruppo Gothic Metal (gothMetal) che si e' fondato negli anni 1996, il loro primo album pubblicato sempre nello stesso anno hai il titolo del nome della Band.
     
    Tristania
     
    Come tutti sapete, i Tristania sono presenti sempre e un pò ovunque, in ognuno di noi, i loro brani li si ascoltano per Radio, TV, IPood, Nei film, nelle nostre auto e nonchè anchedai nostri amici, i patetici del GothMetal.
     
    L'argomento di questo blog non è nient'altro che un piccolo aggiornamento sul mondo della Musica, conoscete a Vibeke Stene?
    Penso che già in molti sanno la risposta, la voce lirica dei Tristania.
    Dopo aver abbandonato il gruppo con l'ultimo disco Illumination (2007) i Tristania hanno fatto mesi e mesi di selezione per le new singer, dal metal all'havrey, e dal rock puro a quello hard e via dicendo.........
     
    Oggi il nuovo volto dei Tristania non ha una etnia NordEuropa, ma del SudEuropa, e sopratutto proviene dall'Italia la nuova cantante dei Tristania.
    Il suo nome è Mariangela (alias Mary Demurtas) e viene dalla Sardegna.
     
    Guardate il video e buona Visione a tutti!!!
     
    OscuroDellaNotte
     
     
     
    March 04

    La luce della porta accanto

    La luce della porta accanto
     
     
     
    Premessa
    La storia che vi sto raccontanto è un fatto realmente accaduto a me all'età di otto anni.
     
     
    Era una bellissima giornata di sole, all'epoca frequentavo la 4 elemetare, con me c'erano altri nostri amici, stavamo tutti a casa mia.
    Nel nostro gruppetto di piccoli marmocchi c'erano già degli adulti che all'epoca avevano tutti un 18-20 anni, tra i quali c'era mio zio, l'amico, mia sorella e infine un'amica di mia sorella.
    Era una delle giornate più spettacolari che aprile poteva dare, quando decidiamo di vederci un film dell'orrore (all'epoca rigorosamente in VHS poichè non esistevano i DVD).
    Il film era titolato "Il Ritorno Dei Morti Viventi", un film oggi molto bizzarro e scemo da vedere a allora non era così, anzi tutt'altro,le scene di sangue allora erano così reali che tanti e tante di loro rimettevano al solo vedere una oscenità simile e via dicendo il film tramava di un gas che svegliava la sete di cibo dei morti.
    Io rimasi così impressionato dalle scene che ancora oggi immagino vederle davanti a me, come se succedesse davvero ma purtroppo è solo la mia immaginazione e fantasia speculare.
    Il film era tremendo, il sangue richiamava i morti, erano assetati e affamati.......io guardavo, tutti si coprivano gli okki e anche mia sorella mentre aveva lo sguardo inteso mi intravide che io seguivo tutta la scena e mi vietò con il braccio di guardare tutte quelle scene a seguirsi come un fiume in piena rotta.
    Quando tutto si era concluso, tutti uscirono fuori al giardino, dove noi passavamo il resto della giornata e giornate, quando mio zio e il suo amico incominciano a parlare di fantasmi e in particolare di quello di una persona che abitava lì dove ero residente una volta a Torre Annunziata.
    La persona in quesito si chiamava Don Antonio, un uomo che non ho mai conosciuto visto che quando io ero nato fù il periodo che stava per muorire.
    Quest'uomo io non ne conosco ancora oggi il volto, non l'ho mai visto nemmeno su di una fotografia a sul suo conto sò soltanto che annunciò il mio arrivo a mia madre e un suo particolare era quello di non avere la gamba sinistra.
    Lui abitava di fianco alla mia abitazione di una volta, in una casa contenente n piccolo cucinino, una stanza e un piccolo bagno, le mura della casa erano tutte mangiate dalla muffa, il soffitto era così alto che con uno scaletto non ci si poteva arrivare e infine il pavimento era tutto deteriorato da piccoli frantumi che a soli camminare scalzi si ci ritrovava in un piccolo oceano di sangue.
    Quella casa fù chiusa per anni, precisamente 7, o magari 8 anni e tutto quello che vi apparteneva al defunto si perdeva con la muffa che accavallava tutti i mobili e il loro contenuto.
    Vicino a essa, poco più distante c'era un'altra casa di un losco bizarro che si chiama Raffaele (Ancora oggi è vivo, ma la vecchiaia purtroppo lo ha imprigionato nella sua casa), la casa di Don Raffaele.
    Beh, all'epoca se la casa mia era una delle peggiori e con di seguito anche quella della Buon Anima di Don Antonio, quest'ultima provate a immaginarla, polvere da tutte le parti, lui non c'era mai, conviveva con una sua amante che io non ricordo tutti i dettagli, nemmeno il nome!
    Al suo interno si presentava un soggiorno mentre lateralmente all'ingresso c'era una grossa stanza che doveva essere allora la camera da letto, li dentro c'era di tutto, casse dello stereo, ciondoli, libri, oggettistica di arredo; tutti avvolti dall'antico strato di polvere e muffa da tutte le parti, una casa come quella era molto fredda poichè non soleggiata, malcurata, antica, anche le condutture dell'acqua erano deteriorate.
    All'ingresso c'era un piccolo tavolo dove egli si sedeva e quardava quello che allora si chiamasse solo televisione (In bianco e Nero).
    Noi decidiamo di fargli una visita, sapete, da piccoli la curiosità spinge sempre là dove non devi e frugammo quindi in una abitazione abbandonata nel senso fisico ma non nel senso giuridico; era bellissimo li dentro, era il paradiso, il nostro mini bunker dove si poteva fare di tutto e decidere personalmente cosa si potesse adottare per fare disastro, poi a giocare a Nascondino quello era realmente un ottimo luogo, nessuna ti poteva trovare, c'era posto dappertutto (negli armadi, sotto al letto, in cucina sotto al tavolo, nell'armadio del salotto. Insomma ovunque dove ci potesse entrare quello che all'epoca era un piccolo bambino.)
    Finita la nostra investigazione, l'amica di mia sorella propone di vederci per la serata un altro film dell'orrore intitolato "Paura nella città dei Morti Viventi".
    Quest'ultimo film richiamava a noi molto l'attenzione di tutti, sopratutto quella mia e dell'amica di mia sorella (ai giorni nostri non sò che fine abbia fatto!) quando nel film effettuano un rito di seduta spiritica che rappresentava tutti riuniti in una stanza, in un tavolo rotondo dove cercavano di mettersi in contatto con il morto, io oggi lo chiamo ectoplasma.
    La scena era così reale che ad un tratto del film una di essi diceva che un giorno i morti sarebbero resuscitati (La resurrezione).
    L'amica di mia sorella alla fine del fantomatico film dell'orrore propone di andarci a divertire ancora per un poco alla casa di Don Raffaele, dove all'ingresso notammo una cosa particolare: Il Tavolo;
    Rotondo, come quello del film ma un pò fuori fase.
    Antonella (così si chiama), disse:<<Vogliamo fare anche noi la seduta spiritica?>>
    Io:<<Si, dai........!>>
    Mia sorella:<<No, c'è zio Lello che lo dice a mamma.>>
    Antonella:<<Aspettiamo che se ne va, così non ci rompe.>>
    E su questo tutti d'accordo.
    A parte noi si avventurò anche un'altra nostra amica, il suo nome è Giusi, una ragazza davvero molto carina, oggi ha solo 27 anni, insomma 2 in più rispetto a me.
    Nel tardo pomeriggio mio zio si reca dal suo amico per parlare di calcio e noi dopo un quarto d'ora ci rechiamo nella casa di Raffaele, la porta era sempre ben chiusa, le lastre venivano illuminale da un piccolo raggio di sole ma dentro era sempre terrificante quel freddo insopportabile, sopratutto per chi entra a mezze maniche.
    Antonella aveva una moneta, una moneta di 100LIRE, la prese dalla tasca e la mise in mezzo al tavolo proprio come facevano dentro a quel film dell'orrore; tutti noi stavamo seduti su delle sedie che erano impolverite da quella casa come che se fossero passati secoli, davanti a me c'era la cristalliera, con entrabi i vetri rotti (un mobile di antiquariato), dentro c'erano tutte cianfrusaglie di ogni genere e laterale a me vi era la porta che conduceva nella camera da letto.
    Antonella ci disse che non dovevamo ridere per nessuna ragione, dovevamo essere seri e di mente sana quando ci disse:<<Preghiamo!!>>
    Tutti noi incominciammo a dire:
     
    Ave Maria, piena di grazia.............
     
    Finita la preghiera la capo (Antonella) disse:<< Ci sei? Se ci sei batti un colpo!>>
    Niente.........
    Antonella:<<Se ci sei batti un colpo........>>
    Niente........
    Antonella:<<Se ci sei batti un colpo........>>
    Ad un tratto ci venne a tutti un freddolio, che ci penetrava da dietro le spalle proveniente nella porta a vetri che conduceva nella camera da letto, noi tutti spaventati, in quella camera si vedeva un buio che non si riusciva a vedere neanche il piccolo finestrino della cucina.
    Io mi alzai dalla sedia e diretto a guardare nell'altra stanza dove c'era un silenzio che poi coprì anche il lato del soggiorno.
    Tutti impalliditi a guardare quella stanza dalla porta vetrata si vide un'ombra, una specie di ombra che formava quasi il segmento di una persona, ma che sorvolava nell'aria, noi la vedevamo dal vetro, come che se fosse un effetto dato dal vetro e dalla luce che a mala pena riapparve da dietro a quello che io definisco Ectoplasma.
    Dava l'impressione che ci fissasse, come che guardava anche essi, l'oscura presenza dall'altro lato.
    Mia sorella se ne scappò subito fuori dalla casa e rimasi io, Antonella e Giusi, lì, a fissarlo............Ma........poco dopo un piccolo bagliore di luce dietro a quella cosa che divenne per pochi secondi una grande luce, incandescente, oscura, brutale..........; noi presi dalla paura subito scappammo fuori ma prima di farlo io aprii subito quella porta e davanti a me, niente.......scomparve tutto, fù un secondo che tutto scomparve davanti ai miei occhi come per magia e subito mi recai fuori.............
    Quella luce mi rimase impressa, ancora oggi, nei miei pensieri più nascosti, dove il nulla viene rivestito da quella luce, qualcosa mi diceva che era successo ma non poteva, come se bloccato da qualcosa, un cosa che io oggi la definisco Morte........
    Oggi sono trascorsiquasi venti anni da quando siamo stati li in quella casa, ai giorni nostri li in quella dove c'era una stanza è stata rivestita da una palestra che all'epoca era soltanto sopra, nei piani superiori e quindi ogni prova che c'era è andata distrutta, e allora (In passato) fummo scoperti dai nostri genitori e ci vietarono di entrare in quella casa dove non era di nostra appartenenza e i suoi misteri quindi sono stati chiusi e portati via con quella cosa che secondo me tentava di avere una relazione con noi, La VITA...........
     
    OscuroComeLaMorte